Sgrunt

So in my new job I talk everyday with people from different nationalities and they keep suggesting movies or documentaries on Netflix (for which I have an active subscription).

But very often (== always) I can’t find the content for the usual reasons.

going cleanboogalooI’m really pissed off and you know what that means…

PS: I know that I can trick Netflix with a vpn or some other method. I don’t care. I’m trying to behave.

PPS: as a Netflix subscriber you have to follow also this website. Because if you don’t it can happen that one evening you may want to watch a not-so-important-movie and discover that… well. you can’t.

Pan Tau!

Finalmente mi sono deciso! Il prezzo era giusto e l’occasione ghiotta: una piccola serie della mia (e di molti altri) infanzia che ricordavo con partiloare piacere: Pan Tau! pantau Insieme a “La famiglia Mezil” (Ungheria) è una delle poche produzioni arrivate dall’europa dell’est in Italia. In Italia è preaticamente dimenticata ma in Germania il suo successo deve essere stato molto maggiore: l’unico modo di averla è quindi di comprare i DVD in Germania (ed averli quindi solo in tedesco). Finora l’unico modo per ricordare il personaggio di Otto Simanec era di vedere il video di Nena “Du bist überall”.

Della fruizione dei film via streaming

This post is probably worth reading only if you are in Italy… and even so you can skip it 🙂

È passato molto tempo dalla firma del famoso manifesto ed è quindi ora di fare il punto sulle offerte disponibili in Italia.

Davvero?

Davvero? “Loggato”? Qualcosa tipo “Ricorda la connessione” non sarebbe stato meglio?

Da qualche settimana si sente parlare di InfinityTV e la curiosità comincia a smuovermi. Il sito con i video di presentazione lasciano un po’ a desiderare ma se non altro è semplice e senza fronzoli. Il footer che attribuisce la paternità del tutto al Gruppo Mediaset non mi fa pensare bene ma cerco di non lasciarmi sopraffare dal pregiudizio e mi appresto a provare il servizio.

È pur vero che aspettavo Netflix o Hulu1 con più interesse ma le vicissitudini di Netflix in particolare (why do streaming video services still sucks,what netflix does) mi facevano pensare al peggio. Il passaggio da broad distributor a expert programmer è in effetti proprio quello che non voglio: tu devi mantenere un catalogo più ampio possibile e poi IO decido cosa vedere.

Ma torniamo a noi tanto Netflix in Italia non c’è e, se continua così, non ci sarà mai (almeno non come vorremmo noi appassionati di cinema).

Nell’affrontare un servizio di questo tipo le due cose che considero estremamente importanti (oltre alla dimensione del catalogo che deve tendere all’onniscienza) sono:

  • poter vedere il video in lingua originale con i sottotitoli per ogni lingua disponibile (anche quelli per non udenti vanno benissimo)
  • l’ubiquità del servizio senza l’utilizzo di tecnologie proprietarie (com Flash o peggio  Silverlight)

Prime impressioni sul catalogo

Aldo Giovanni e Giacomo sono stellari!

Aldo Giovanni e Giacomo sono stellari!

Dubito che Aldo Giovani e Giacomo possano rientrare nella categoria Fantascienza.

Alcune ricerche che non hanno dato esito positivo (e avrebbero dovuto):

  • cars
  • toy story
  • ponyo / totoro
  • full metal jacket
  • la storia infinita
  • blade runner
  • c’era una volta in america
  • sergio leone

Quelle andate a buon fine (e che evidenziano il problema delle licenze):

Saving Private Ryan con i soli sottotitoli in italiano

Saving Private Ryan con i soli sottotitoli in italiano

  • shining
  • la storia infinita 2
  • star trek
  • the american (e non è una bella cosa :))
  • steven spielberg (e fortunatamente Salvate il soldato Ryan)
  • eastwood (in “Lettere da Iwo Jima” c’è il doppio audio ma niente sottotitoli quindi meno male che conosco il giapponese2)

Dubito di poter trovare delle fiction di interesse se le uniche sono quelle di Mediaset (problema annunciato) e soprattutto in italiano. Forse dovrei essere più preciso: la selezione delle fiction è TERRIFICANTE.

Le fiction disponibili in inglese

Le sitcom disponibili in inglese

La fruizione sui diversi dispositivi

La TV

Scopro con un certo disappunto che il mio Samsung 47″ dell’inizio del 2010 (C7000) non è supportato (ovvero non c’è la Samsung App necessaria). Questo è fondamentale per non dover utilizzare un PC/Mac/PS3 collegato per effettuare il play (e magari avere a che fare con la goffa gestione di Silverlight/Flash).

Il PC/Mac

Usate Silverlight? Basta ed avanza per non considerare questa opzione.

iPad

Iwo Jima su iPad

Iwo Jima su iPad

Se arriviamo a vedere un film su iPad avendo un 47″ in casa vuol dire che limitiamo la fruibilità di InfinityTV (o altro servizio con le stesse pecche) alla mobilità o comunque ad un utilizzo sporadico del servizio. E quindi torna prepotente la domanda: “ma chi me lo fa fare?”. Usando AirPlay sul suddetto televisore (passando per un macmini con AirServer) la visione è teoricamente possibile ma non consigliabile. La mia rapida prova ha funzionato solo con l’audio (non dubito che funzioni con la Apple TV). La larghezza di banda è attorno ai 300KB/sec, bassissima quindi ma consideriamo che il target era un iPad e quindi non stiamo certo parlando di un flusso HD. Lo switch dei canali audio ha funzionato bene ma mettere in pausa e riprendere un filmato (ed il seek) sono operazioni che hanno funzionato piuttosto male3.

PlayStation 3

No, davvero? Vogliamo accendere la PS3 per vedere un film? Nel mio caso è l’unico modo per sfruttare la TV e sperare di vedere per bene i film ad una risoluzione maggiore. Lanciare e configurare l’applicazione è un attimo: direi meglio delle farraginose Samsung Apps. Prima sorpresa negativa: i film sembrano disponibili solo con audio/sottotitoli in italiano ANCHE SE via iPad lo stesso titolo riporta la lingua originale. Deve essere un limite dell’applicazione PS3 che spero venga sanato al più presto.

Utilizzo ADSL durante visione film da InfinityTV

Utilizzo ADSL durante visione film da InfinityTV

La prova su strada non è stata positiva però: ho iniziato a vedere A serious man sull’iPad e dopo 20 minuti circa l’ho fermato sperando di riprendere sulla PS3. In effetti viene evidenziato che il film è già stato iniziato e che si può riprendere la visione… ma il film riparte dall’inizio. Dopo un minimo di lotta con i controlli riesco a raggiungere la scena corretta e la visione prosegue bene (anche grazie all’audio -purtroppo solo stereo- veicolato dall’amplificatore HT) per circa 30 minuti con una qualità che definirei quasi 720p comunque godibile. Però dopo un po’ di blocchi e relative attese (Loading…) la situazione diventa insostenibile e pregiudica l’esperienza della visione. Ma ormai voglio vedere la fine del film: l’unica soluzione (alle 21:40) è proseguire sull’iPad (in questo caso attaccato via HDMI al TV). Risultato: insufficiente4.

Decoder

Quale decoder?

Varie ed eventuali

  • il fatto che un film sia disponibile “fino al …” che significa? Ci sono film “a tempo” ? Si rischia la “questione Netflix” ovvero che potrebbe non essere più visibile nel futuro? Purtroppo sì, la risposta (attesa) è qui.
  • come gestire l’audio multicanale? Un attimo: c’è audio multicanale? Non si sa ma direi di no. Certo che se lo stream arrivasse direttamente alla TV la connessione digitale ottica con il mio amplificatore potrebbe agevolmente consentirlo.
  • non esiste ricerca per metadati: volete cercare un film che abbia la traccia audio in inglese con i sottotitoli (piccola eccezione se si ricerca sulla categoria)? Nisba. Volete cercare i film che abbiano vinto almeno un Oscar? Nisba. Trailer? Nisba. Link ad IMDB o simile? Nisba.
  • Con che criterio sono stati scelte le tracce audio ed i sottotitoli? Perché il solo sottotitolo in italiano? Su “Lettere da Iwo Jima” sono particolarmente duro: la versione originale (al cinema) NON era disponibile in italiano (è stata aggiunta nel DVD) quindi questo film andrebbe visto in giapponese con i sottotitoli.

Conclusioni

PRO:

  • potrebbe promettere bene (ovvero sono ottimista perché c’è proprio bisogno di servizi simili)
  • Mediaset
  • possibilità di scaricare il contenuto per la fruizione offline (punto 13)
  • noleggio possibile anche senza sottoscrizione mensile attiva
  • manca lo sport (indovinate perché lo elenco nei pro)
  • possibilità di riprendere la visione precedentemente interrrotta

CONTRO:

  • Silverlight
  • Alcuni dispositivi non supportati (TV “vecchie”) per iPhone pare ci stiano lavorando5
  • la app per iPad non supporta il Background Transfer Service di iOS7: è necessario tenerla aperta durante il download
  • Mediaset
  • limite sul numero di dispositivi in uso (diciamo comprensibile)
  • manca lo sport (per alcuni potrebbe essere un male)
  • la questione delle licenze e della “disponibilità” è onnipresente (il punto 15 deve essere letto tutto per cercare un po’ di speranza)
  • mancanza trailer (anche solo un link al sito ufficiale)
  • metadati insufficienti (a volte mancano gli attori ed il regista)

Allo stato attuale non me la sento di pagare 9,99€ al mese ma non può che migliorare. Potrebbe comunque essere accettabile per molti.

Gli altri servizi disponibili in Italia (lista non esaustiva) che andrebbero approfonditi:

  • PrimoItalia (Samsung App disponibile anche per il mio TV)
  • CuboVision (Telecom Italia)
  • Mubi
  • PopCornTV (usa il Flash in prima pagina: bocciato subito)
  1. per la Criterion Collection []
  2. scherzo, non riuscirei mai a seguire un film senza sottotitoli in inglese []
  3. A questo proposito il player della BBC, sia su iPad che si Mac nonostante l’implementazione in Flash, rimane ancora un punto di riferimento []
  4. NOTA: l’ADSL è una 20MB eccellente e non c’era nessun download in corso, entrambe le connessioni (PS3 ed iPad) erano WiFI []
  5. e suvvia fate una app universal! []

Is cinema dying?

“The quality of the in-home experience has really increased – both in terms of picture quality, sound quality and also the quality of content,” says Leipzig. “It’s completely competitive with what we might see in a cinema. In fact, I’d argue that the best writing and the best character development is generally happening on Web series, or televisions series. I would include shows created by Netflix, or by cable networks – there’s better character work and better writing, than we see in most studio movies.”

This is an excerpt from this article which is a must-read for every cinema/HT fanatic.

If the future of cinema is not in imminent danger (according to those numbers) at least we have to note that the future of content consumption is changing. Right now we are changing radically the way we consume content (in normal households there is probably a simple HDTV+cable/satellite receiver but in more evolved ones online services [and piracy] are the next step) and one thing that slows the process is an old business model. Another reason could be in fact that writing and character development are a good motive for ditching movies (and theaters of course). How often, after seeing a movie, do you hear the same comments: “good sfx, costumes, locations… but no compelling story and weak characters ?

I sense audiences growing tired with franchises and reboots

Pacific Rim

Bitterly disappointed. It’s just a “fine” blend of:

  • Godzilla (Gojira) & co.
  • Evangelion (to be seen without esitation: surely more authentic and enjoyable, if you want to ditch the 1995 TVseries try the recent re-made movies by Hideaki Anno)
  • Transformers (what a load of crap)
  • with traces of:
    • Top Gun
    • Starship troopers
    • and obviously Gundam!

Add some good old “american way” to the max. Weak and banal plot. CGI effects… the same. Funny guidande system that requires two human pilots with a neural connection but a direct mechanical contact to walk. And: the master of giant robots (the Japanese in the seventies) already knew that putting the command center in the head of the robot it’s a little bit risky (no way Amuro Rei sits there) but no! We’ll put everything in there!

I was expecting a lot more from Guillermo Del Toro. Sure he enjoed his visit to Odaiba. This kind of tribute to japanese anime/robot is normally enjoyable but not this american-powered version.

No, di nuovo!

Ieri sera, inspiegabilmente (mica tanto), mi sono trovato di nuovo in un cinema a vedere un film… Rush. A parte il fatto che si parla di macchine da corsa, di un pezzo di storia, del Ring… La ricostruzione del magico (e tragico) mondo della F1 negli anni 70  è bellissima (io non la seguivo ancora ma qualcosa ricordo) e gli attori sono bravi (direi principalmente Daniel Brühl già apprezzato in Inglorious Basterds); ho decisamente apprezzato, merita un 7/8 (su IMDb ho votato 8 perché 7 mi sembrava poco anche se 8 lo mette alla pari di IB… non è così :)).

Menzione speciale per il sempre bravo Pierfrancesco Favino (interpreta Clay Regazzoni) che ormai è stato sdoganato come attore italiano particolarmente apprezzato da Hollywood (ed in Angeli e Demoni era pure meglio di Tom Hanks…). Vedremo a breve la versione in lingua originale che dovrebbe miscelare inglese britannico, tedesco ed un poco di italiano…

A proposito di “italiano”:

paura_relax

Stavolta ho optato per la migliore sala nei dintorni di Torino, la Sala 6 dell’ex Warner Village ora The Space Cinema:IMG_2513A giorni esplorerò un’altra nazione europea alla ricerca (disperata) di differenze, spero sostanziali (non solo nei cinema). Ricordo ancora una scena incredibile in un cinema di  Bruxelles: un film in lingua originale con 3 (TRE) lingue diverse nei sottotitoli. Ma la cosa più eccezionale era sicuramente la presenza in sala di molti bambini (non ricordo il film ma lo recupero) attorno ai 6 anni. Chi vuole intendere…